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Messaggera di Pace
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Caterina Benincasa nacque a Siena il 25 marzo 1347 nel popolare rione Fontebranda, contrada dell’Oca. |
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Sin da subito sentì che la sua missione era nel mondo, non nella
clausura; scelse allora di entrare nelle Mantellate o Terziare Domenicane,
le donne dedite alla carità, operando nell’Ospedale di Santa Maria
della Scala in Siena e nel lebbrosario di San Lazzaro. Per questo motivo
Santa Caterina è stata paragonata a Madre Teresa di Calcutta. |
Non avendo studiato dettava le sue lettere e i suoi trattati; di particolare importanza il "Dialogo della Divina Provvidenza", concluso nel 1378. Inviando numerose lettere ai governi, la Santa senese poneva in grande rilievo l’importanza della giustizia. A Pietro del Monte, podestà di Siena, scrisse: "Siate vero giudice e signore nello Stato che Dio v’ha posto e direttamente rendiate il debito al povero ed al ricco, secondo che richiede la santa giustizia, la quale sia sempre condita con misericordia". E ancora, ai Consoli e Gonfalonieri di Bologna scrisse: "Se voi sarete uomini giusti che il reggimento vostro sia fatto... non passionati né per amor proprio e bene particolare, ma con bene universale fondato sulla pietra viva Cristo dolce Gesù". Per Caterina senza giustizia non c’è pace e se manca la pace viene meno la crescita sociale e morale di uno stato. Per questo motivo il buon amministratore si deve ispirare direttamente a Gesù Cristo, l’esempio più alto di giustizia. La sincera fermezza delle lettere ai dotti e ai potenti le aveva attirato reazioni d’invidia e d’inimicizia, che le avevano causato, nella Pentecoste del 1374, una sorta di processo da parte del capitolo generale dei domenicani. Caterina né uscì vittoriosa. Gregorio XI affidò a Caterina numerose missioni pacificatrici e soprattutto l’incarico di propagandare la crociata che, secondo la lucida logica della senese, avrebbe permesso di attuare l’unione dei princìpi cristiani e la necessaria riforma della Chiesa. Ma l’attività di Caterina, gracile nel corpo e forte nello spirito, non si limitò al campo politico. Lo spirito deciso e riformatore di ella spinse il beato Raimondo a riportare l’Ordine Domenicano alla primitiva purezza ed austerità. Santa Caterina è un’esempio ardente di amore verso il Cristo, un messaggio di intensa vitalità da incidere nel cuore dei cattolici. |
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